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Recensione Ricoel C5 Carplay Lite

Un prodotto dal giusto rapporto qualità prezzo, ottima dotazione, che promette di rendere più completa la nostra esperienza di guida e di viaggio.

“Ai miei tempi era meglio, con le cartine stradali cartacee e senza distrazioni!” Quante volte leggo questa frase, magari su un social, di uno dei tanti nostalgici che lancia invettive su gruppi motociclistici? Un attacco al progresso non proprio coerente, visto il mezzo e il canale con cui viene espresso.

Io, da appassionato di tecnologia, ritengo che se un qualcosa viene ben studiato e utilizzato nel giusto modo, può solo aiutarci e migliorare la nostra vita quotidiana. Da anni quindi, sulle mie moto, utilizzo un sistema di navigazione dedicato: un Tom Tom Rider 500. L’ho preferito allo smarphone, relegato a questo uso solo in casi di necessità o di emergenza, perché ritengo che esporre a calore, sole, vento e pioggia uno smartphone costoso non sia per me la miglior soluzione. Avendo poi un iPhone 12 mini, in tutta sincerità, non avremi nemmeno un grande display a disposizione. Una soluzione non perfetta va detto, perchè il Tom Tom non ha la versatilità e praticità d’uso nel trovare punti di interesse e impostarli rapidamente come destinazione.

Da circa un anno si stanno diffondendo sistemi di navigazione Apple CarPlay e Android Auto anche per le moto. Ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora, perché il mercato offre diverse soluzioni, e questa di Ricoel C5 sembra una delle più interessanti per rapporto qualità prezzo.

Unboxing e Dotazione

Il prodotto presenta un packaging curato, con una bella scatola che illustra subito le caratteristiche più importanti del dispositivo. In confenzione troviamo:

  • Il sistema di navigazione con la sua base di aggancio aggancio alla moto, completa di aletta parasole e sgancio rapido. Il display del dispositivo ha già una pellicola applicata.
  • Supporto Ram da manubrio con tutto il necessario per adattarlo ai vari diametri
  • Supporto Ram per installazione su cavallotto specchietto
  • Braccio Ram
  • Cavo di alimentazione per attacco USB di tipo A
  • Cavo di alemetazione per installazione fissa su batteria della nostra moto
  • Giravite mini e due viti extra di riserva, per aprire lo sportello impermeabile che da accesso alla USB di tipo C e allo slot Micro SD (la USB C alimenta anche il dispositivo, utile in fasi di aggiornamenti software lontani dalla moto)
  • Cavo USB C maschio con femmina USB A, utile per connettere una pen drive per aggiornamenti
  • Manuale di istruzione

Una dotazione ricca quindi, che ci permette più soluzioni di montaggio sul nostro mezzo, sia lato staffa sia lato cablaggio. L’USB di tipo A resta sempre una soluzione dalla versatilità notevole. Con una ventosa RAM, sarebbe facilmentre sfruttabile anche su un’auto un po’ datata.

Video completo di unboxing del Ricoel C5.

Configurazione e Primo Avvio

Questi sistemi lavorano sfruttando il bluetooth come prima connessione e switchando poi su una connessione diretta wi-fi, tutto gestito in automatico. Negli ultimi aggiornamenti software è possibile scegliere anche il canale per questo tipo di connessione. Di default è il 36, da alcune ricerche e test personali vi consiglio di impostare il 44.

Il boot è rapido, l’azienda ci ha anche aiutato a personalizzare il logo avvio, dimostrandosi molto rapida ed efficiente in ogni nostra richiesta di spiegazioni e supporto. Il nostro animo smanettone aveva voglia di rendere più personalizzata l’accensione del nostro Carplay. Abbiamo testato tutto con iPhone, inutile spiegarvi come funzionano questi sistemi, ma voglio sottolineare alcune caratteristiche e punti di forza, alcuni dei quali esclusivi di questo modello.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Il primo grande plus è senz’altro il sistema di aggancio alla moto. Vivendo in una zona dove non sarebbe saggio lasciare questo genere di dispositivi fisso, rischiando furto e danni, questo aspetto per me è molto importante. Con una rotellina sul posteriore si sblocca velocemente il navigatore, che appare molto leggero e pratico da portare con se. Inoltre è possibile smontare la piastra Ram e adattare un supporto diverso, come nel mio caso sulla KTM SMT 890. Ho ridotto l’ingombroe reso il setup più minimalista, sfruttando una piastra stampata in 3D e avvitandola direttamente alla cornice del GPS, come vedete in alcune foto.

Altra caratteristica interessante la possibilità di usare l’interfono in due modi diversi. Lasciandolo connesso al nostro cellulare, come faccio io, oppure interfacciarlo in modo diretto con il Carplay. Entrambe le soluzioni funzionano perfettamente.

La luminosità dichiarata è di 1000 nit, e anche se la pellicola protettiva forse la riduce un minimo, nell’uso si rivela ottima e i riflessi che vedete in foto e video dal vivo sono molto meno accentuati.

Impermeabilità IP68, protezione completa contro polvere e immersioni in scqua, cavetteria curata e con chiusure impermeabili.

L’azienda dichiara infine CPU ad alte prestazioni, che alla prova dei fatti ci regala realmente una buona esperienza d’uso piuttosto fluida e con un bel touch screen, e diversi sistemi di aggancio configurabili anche in fase di acquisto: RAM/CUBE/BMW.

Due info utili per chi lo acquista: la password di reset è 123456, mentre quella per la modifica del logo di boot è 1234.

Qualche considerazione in video sull’esperienza d’uso del dispositivo.

Considerazioni finali

A un prezzo che parte dal 125 dollari (con sconti ulteriori disponilbili), un supporto serio dell’azienda, molto presente e che ci da anche tranqillità dal punto di vista software e di assistenza, questa soluzione Ricoel si è rivelata molto interessante. La forma ricorda molto il Tom Tom Rider che avevo, come potete notare in una delle foto, ma la possibilità di gestire punti di interesse di google e applicazioni legate al telefono e alla musica, regala un’esperienza d’uso che mi ha portato a mettere in vendita il vecchio navigatore.

Link al sito ufficiale Ricoel. Vi ricordiamo che l’azienda produce anche un modello da 7 pollici, il C7, e che a breve proporranno un sistema con dashcam e sensori TPMS per monitorare la pressione delle gomme.

Nazario Peruggini

Da sempre appassionato di auto, dal 2017 tornato al mondo delle due ruote. Nel garage, sempre in evoluzione, una KTM 890 SMT, una Duke 790 2023 e una piccola Honda CRF300L.

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