Recensione Carpuride W603: Carplay da 6.3 pollici
Il brand più in voga del momento nel settore carplay ha lanciato un nuovo dispositivo full optional. Scopriamo insieme com'è fatto e come va.

Carpuride è probabilmente uno dei brand che sta investendo di più in pubblicità e sviluppo di nuovi modelli di dispositivi Carplay e Android Auto per moto. In gamma hanno da tempo due besteller, un classico 5 pollici (W502) e un 7 (W702) dalle dimensioni importanti, probabilmente sin troppo grande per la maggior parte di moto dalla stazza medio piccola. La nostra attenzione è stata catturata da un modello nuovo, che presenta anche un upgrade a livello di dotazione e componentistica nella gamma di questo marchio. Ma che si pone, a livello di dimensioni, a metà tra le due scelte disponibili fino a poco tempo fa. Uno schermo di 6.3 pollici con una risoluzione di ben 1560×720.




Unboxing e contenuto della scatola
Un packaging di prim’ordine ci fa subito intuire di trovarci di fonte a un dispositivo premium. La dotazione è davvero completa e la scatola, ben illustrata e realizzata, rivela cura in ogni minimo dettaglio. Il brand Carpuride è ben visibile su ogni ogni elemento, in particolare in basso al display in vetro del dispositivo. Una manualistica completa è presente anche se non compare nelle nostre foto e video. Non preoccupatevi, c’è un bel manuale cartaceo completo e molto curato.
Ecco il contenuto della scatola:
- Carplay da 6.3 pollici con risoluzione 1560x720e 1000 nit di luminosità
- Staffa universale da manubrio con adattatore RAM, tutto in metallo, con adattatori in gomma
- Cavo di almentazione impermeabile
- Controller da manubrio cablato
- Telecamera anteriore da 1080p
- Telecamera posteriore da 1080p
- Micro SD inclusa da 64 gb
- Manuale cartaceo a colori
Primo impatto e installazione sulla moto
E’ un bel pezzo di hardware. Molto solido, ben rifinito, con un form factor interessante perché si svilluppa in larghezza, occupendo meno spazio verticale. La sfera RAM dietro il dispositivo è gommata, per assorbire meglio le inevitabili vibrazioni, mentre le staffe sono tutte in metallo e rivelano un’importante qualità costruttiva. Tutti i cablaggi sono impermeabili.
Questo dispositivo va necessariamente collegato alla batteria del mezzo. Non supporta l’alimentazione USB e lo deduciamo subito dall’assenza di un cavo dedicato. E’ un sistema completo che vuole garantire un’esperienza massima di comfort e sicurezza, come testimoniato anche dal pratico controller a manubrio, con tasti dal feed preciso.




Alla prima accensione (ricordiamo che il logo di boot è personalizzabile con una procedura semplice) ciò che risalta è la luminosità dal display. Mille nit reali, con colori belli saturi, che vengono gestiti da un sensore di luminosità automatica. Nella gamma Carpuride per moto è la prima volta che appare questa carattetistica, davvero utile e per certi aspetti indipensabile, per avere un’esperienza di uso sempre perfetta in tutte le condizioni di luce.
La prima configurazione, tramite bluetooth, è semplicissima. Lo switch su rete wi-fi sarà poi automatico e gestito del tutto in autonomia ad ogni riaccensione.
L’installazione è semplice, richiede solo del tempo per un passaggio dei cavi ben fatto, che sarà più o meno complesso a seconda del modello di moto su cui andremo a montarlo. La lunghezza del cablaggio si è rivelata adueguata a coprire l’installazione su qualsiasi tipo di veicolo. Non ha un tasto di accensione e spegnimento e questo lo rende realmente un dispositivo fisso, che diventa un tutt’uno con la nostra moto e che si accederà e spegnerà assieme al quadro strumenti.




Come va su strada
Partiamo forse dall’unico difetto registrato. Ha un vetro che forse riflette troppo, ma grazie alla luminosità del display questo aspetto diventa trascurabile. Per il resto il software è molto stabile, l’interfono lavora sfruttando direttamente la connessione con il cellulare. Non abbiamo registrato disconnessioni e il touch è sempre stato reattivo, anche nell’uso con i guanti. Le telecamere hanno una buona qualità e ci regalano una sensazione di sicurezza in più alla guida. E’ quel genere di plus che viene sottovalutato finchè non lo si prova. Grazie al controller al manubrio possiamo anche evitare di staccare la mano sinistra dal manubrio e controllare le funzioni principali con pochi semplici click.
Il secondo difetto, non imputabile al dispositivo, è che un’installazione fissa ci espone a rischio furti. Ma l’attacco RAM in dotazione è in metallo e tutto viene installato con i tool in dotazione. Non c’è, per intendersi, il classico pomello manuale RAM per svitare facilmente il dispositivo.
Condisiderazioni finali e prezzo
A 299 dollari, che diventano 249 grazie al coupon di sconto che vi segnaliamo a fine articolo, acquistiamo un prodotto che mette in campo qualità costruttiva, risoluzione del display da record, qualità dei colori e dotazione di accessori completissima. E’ un’installazione fissa e come tale richiede un po’ più tempo, ma alla fine avrete un sistema davvero capace di gestire tutti gli aspetti fondamentali per viaggiare sicuri in moto. In particolare le due telecamere, che a poco a poco stanno prendendo piede sui veicoli a due ruote, che oltre ad essere utili in caso di sinistri, possono magari catturare particolarità o percorsi che altrimenti andrebbero persi. Vi lasciamo il link per schede tecniche e acquisti.
Codice sconto di 50$: gravel





Ciao da istruzioni la sfera del supporto RAM si può smontare
Io ho svitato la vite all’interno del RAM e facendo forza non è andata via la sfera. Ho fatto talmente tanti di quei tentativi che alla fine ho rotto la sfera. (La gomma).
Ma come cavolo si smonta? Da istruzioni, fa vedere che si svita facilmente e poi si attacca direttamente al carpuride per essere ancora più slim
Sto impazzendo