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Recensione Mercylion M1000, Dash Cam per Moto con GPS Integrato

Viaggiare in sicurezza, monitorando anche le azioni degli altri. I sistemi dedicati di dash cam vigililano sulla nostra moto, anche in fase si parcheggio.

Quante volte ci capita, scorrendo i video sui nostri social, di vedere dinamiche di incidenti, tamponamenti o stranezze avvenute in strada, registrate da dash cam montate su auto e moto? Spesso. In alcuni paesi dell’est, sopratutto nel campo automobilistico, sono un accessorio quasi scontato per ogni automobilista. Qui in Europa, grazie ai carplay, ma anche a sistemi dedicati, si stanno diffondendo. Noi stessi abbiamo parlato di telecamere associate ai sistemi di navigazione, ma riteniamo che in tanti siano interessati a un sistema che si occupi solo di registrare ciò che avviene daventi e dietro il nostro mezzo a due ruote. Oggi vi parleremo del modello base della gamma Mercylion, marchio leader del settore dash cam auto, moto e camion. Oltre ad avere tanti modelli specifici per i singoli tipi di auto, per un’installazione più integrata possibile, realizzano anche sistemi universali adattabili a qualsiasi veicolo. E’ questo il caso dell’M1000, di cui vi parleremo oggi.

Unboxing e contenuto della confezione

Packaging semplice, con un cartone sfondo bianco ben realizzato che presenta subito il prodotto. In confezione troviamo:

  • la centralina M1000 di dimensioni compatte
  • una staffa interamente in metallo, con varie regolazioni
  • cablaggio per attacco a batteria
  • alcuni supporti extra e spessori in gomma per adattare a vari manubri
  • telecamera anteriore e posteriore
  • microsd da 32GB
  • lettore di microsd USB di tipo A
  • fascette in nylon e tool di installazione
  • manuale cartaceo

Tutto l’occorrente quindi per montare dashcam e centralina sulla nostra moto.

Video di unboxing.

Caratteristiche e scheda tecnica

Mercylion dichiara sul proprio sito web le seguenti caratteristiche:

  • registrazione a doppio canale anteriore e posteriore 1080P
  • avvio e spegnimento automatici della moto dash cam
  • WiFi integrato e app gratuita del marchio
  • GPS integrato, per registrare data, ora, velocità e percorso di guida
  • impermeabile IP68 per resistere a pioggia e polvere all’aperto
  • angolo di ripresa di 145 gradi
  • pacchetto tutto in uno, 32G incluso

Installazione e prova su strada

Come tutti i sistemi cablati, che vanno connessi alla batteria della moto, l’installazione varia a seconda del tipo e modello del nostro mezzo. E anche la cura che vogliamo dedicare, e vi consiglio di farlo, al passaggio dei cavi. Evitando il contatto con le zone più calde, in particolare il motore.

I cablaggi sono tutti ben fatti e ottimamente impermeabilizzati. Mercylion ci fornisce una staffa da manubrio, in metallo e molto ben realizzata, per avere la centralina a portata di mano e poter cliccare i due tasti presenti. Uno scatta una foto in tempo reale, l’altro serve a proteggere il video in corso di registrazione, da future sovrascrizioni. Vi ricordo che, in base alla capienza della microsd, il sistema è destinato comunque a sovrascrivere i file più vecchi, una volta esaurito lo spazio vuoto a disposizione. I file protetti con il tasto locked, non saranno sovrascritti e resteranno congelati da ogni fase di scrittura e sovrascrittura. Funzione molto utile se siamo in viaggio e sappiamo di voler salvare qualche evento in particolare.

Nel nostro caso, il sistema è stato montato su una KTM Super Adventure 1290 S. Abbiamo preferito, come visibile dalle foto, montare la centralina sotto sella. Le due telecamere sono fissate sotto al cupolino anteriore e sotto la piastra portapacchi, con viti filettate oltre al classico adesivo in dotazione.

Vi consigliamo sempre di usare viti o fascette di nylon, perché a lungo andare gli adesivi possono cedere se sottoposti a temperature alte o prolungata esposizione al sole.

La qualità costruttiva delle due dash cam è davvero buona, ed è molto diversa da quelle viste a corredo di alcuni carplay. Sulla qualità delle immagini invece, la troviamo piuttosto simile alle concorrenti, con in più le utili coordinate GPS in sovraimpressione. Il dispositivo è dotato di GPS integrato e questa è una fuzione a mio parere utilissima, per legare ogni singolo evento alla posizione esatta in cui avviene.

Per il resto, questi sono sistemi che si montano e di cui ci si dimentica, sperando non occorrano mai per ricostruire situazioni spiacevoli. E’ presente anche una funzione parcheggio, che registra 60 secondi se percepisce una vibrazione o un movimento del nostro veicolo mentre è fermo.

Prezzo e considerazioni finali

A un prezzo di listino di 199 dollari, troviamo un sistema che si occupa solo di registrare video e lo fa con la massima affidabilità e precisione possibile, unendo alle immagini anche la presenza del GPS e delle coordinate, oltre che alla utilissima funzione parcheggio. Tutto l’hardware è davvero ben realizzato e restituisce un’ottima sensazione di qualità. Difetti? A nostro avviso, solo uno. L’app di gestione è in certi momenti ancora acerba. Usata su un iPhone 15 Pro, ha mostrato una certa lentezza a volte nel salvare i file video in fase di trasferimento wi-fi, e un paio di crash inaspettati. Sappiamo però che il produttore aggiorna spesso l’applicazione, e probabilmente in tempi brevi questo aspetto sarà risolto. Ultimo aspetto importante. L’M1000 monitora la batteria della moto e, in caso di tensione bassa, ne preserva la carica per evitare di scaricarla.

Nazario Peruggini

Da sempre appassionato di auto, dal 2017 tornato al mondo delle due ruote. Nel garage, sempre in evoluzione, una KTM 890 SMT, una Duke 790 2023 e una piccola Honda CRF300L.

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