Recensione CPMC X6: CarPlay per moto con doppia Dash Cam 2K e angolo cieco
Abbiamo montato e provato sulla nostra KTM il CPMC X6, un sistema multimediale che integra Apple CarPlay, Android Auto, doppia telecamera 2K, monitoraggio della pressione pneumatici e rilevamento dell'angolo cieco. Per i lettori di Gravelandroad anche uno sconto esclusivo del 25%.

Negli ultimi anni i sistemi Apple CarPlay e Android Auto dedicati alle motociclette hanno conosciuto una notevole evoluzione. Se inizialmente si trattava di semplici schermi esterni sui quali visualizzare le applicazioni dello smartphone, oggi troviamo dispositivi sempre più completi, capaci di integrare funzionalità che fino a qualche tempo fa erano riservate a prodotti ben più costosi.
Dopo aver provato diversi modelli, tra cui l’AOOCCI C3 Pro di cui vi abbiamo già parlato sulle pagine di Gravelandroad, questa volta abbiamo avuto l’opportunità di mettere alla prova il CPMC X6, un CarPlay per moto che punta a distinguersi grazie a una dotazione particolarmente ricca. Oltre alla navigazione e alle classiche funzionalità multimediali, troviamo infatti due Dash Cam con risoluzione 2K, sistema di rilevamento dell’angolo cieco (BSD) e monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS).
Abbiamo installato il dispositivo sulla nostra KTM e gli abbiamo dedicato anche una videorecensione sul nostro canale YouTube, così da mostrarvi più da vicino il prodotto e le sue principali caratteristiche. Vediamo quindi come si presenta, come funziona e soprattutto quali sono i suoi reali punti di forza e gli aspetti migliorabili.
Unboxing e qualità costruttiva: un prodotto solido e ben realizzato
La prima impressione che abbiamo avuto maneggiando il CPMC X6 è stata decisamente positiva. Il dispositivo si presenta con una struttura solida e ben assemblata, capace di trasmettere una buona sensazione di robustezza, caratteristica particolarmente importante per un accessorio destinato a essere utilizzato su una motocicletta e quindi esposto continuamente a vibrazioni, sollecitazioni e agenti atmosferici.
Anche la realizzazione della staffa universale merita una menzione particolare. Il supporto fornito dal produttore ci è sembrato ben progettato, robusto e costruito con materiali adeguati al tipo di utilizzo. Nel nostro caso, come potete osservare nella videorecensione, abbiamo però preferito utilizzare una staffa specifica per KTM, che ci ha permesso di posizionare il dispositivo sopra la strumentazione originale della moto, ottenendo un’integrazione particolarmente pulita.



Non abbiamo quindi utilizzato il supporto universale durante la prova, ma possiamo comunque confermare la buona impressione ricevuta osservandone la costruzione. L’installazione completa del CPMC X6 richiede naturalmente qualche attenzione in più rispetto a un normale CarPlay, soprattutto per il passaggio dei cablaggi e il corretto posizionamento delle due telecamere, una anteriore e una posteriore. Il risultato è però un sistema che permette di concentrare diverse funzionalità in un unico dispositivo.
Caratteristiche tecniche del CPMC X6
Prima di approfondire le impressioni d’utilizzo, vediamo le principali caratteristiche tecniche dichiarate dal produttore.
- Display: touchscreen HD da 6,25 pollici
- Risoluzione display: 1560 × 720 pixel
- Luminosità dichiarata: 800 nit
- Sistema operativo: Linux
- Processore: ARM Cortex-A7 con chipset Allwinner V853
- Compatibilità: Apple CarPlay e Android Auto wireless
- Telecamera anteriore: risoluzione 2K, grandangolo da 140°
- Telecamera posteriore: risoluzione 2K, grandangolo da 140°
- Registrazione video: 30 fps con registrazione ciclica
- Connettività: Bluetooth 4.2 e Wi-Fi 2,4/5 GHz
- Memoria: supporto schede microSD fino a 128 GB
- Funzionalità aggiuntive: BSD per rilevamento angolo cieco, supporto TPMS e visualizzazione a schermo diviso
- Alimentazione: collegamento USB oppure ACC
Si tratta quindi di una dotazione decisamente interessante, soprattutto considerando la presenza di due telecamere e di un sistema di rilevamento dei veicoli nell’angolo cieco.

Display da 6,25 pollici: buona visibilità nonostante qualche riflesso
Il CPMC X6 utilizza un display touchscreen da 6,25 pollici con risoluzione HD e una luminosità dichiarata di 800 nit.
Non si tratta certamente dello schermo più luminoso presente sul mercato e questo aspetto emerge anche osservando alcune riprese della nostra videorecensione, nelle quali sono visibili diversi riflessi sulla superficie. Occorre però fare una precisazione importante: la presenza di riflessi nelle riprese video non corrisponde necessariamente a una scarsa leggibilità durante l’utilizzo reale.



Nella nostra prova, infatti, abbiamo trovato il display complessivamente abbastanza visibile e adeguato alla consultazione delle principali informazioni di navigazione. Nonostante la luminosità non particolarmente elevata, la leggibilità è quindi risultata soddisfacente. Un ulteriore aiuto arriva dalla possibilità di installare un parasole dedicato, utile per schermare parzialmente la luce diretta e limitare i riflessi in determinate condizioni.
Nel complesso, pur non rappresentando il principale punto di forza del CPMC X6, il display si è comportato in maniera più che dignitosa.
Apple CarPlay e Android Auto wireless: navigazione senza smartphone sul manubrio
Come ormai siamo abituati a vedere su questa tipologia di dispositivi, anche il CPMC X6 supporta Apple CarPlay e Android Auto con connessione wireless. Una volta effettuato l’abbinamento con il proprio smartphone, è possibile utilizzare le principali applicazioni compatibili direttamente sul display della moto. Possiamo quindi accedere a Google Maps, Apple Mappe, Waze, applicazioni musicali e altre funzionalità supportate, senza dover necessariamente posizionare il telefono sul manubrio.
Un vantaggio che continuiamo a considerare particolarmente importante. Tenere lo smartphone in tasca o in una borsa significa infatti evitare di esporlo direttamente a vibrazioni, pioggia e sollecitazioni, oltre ad avere uno schermo dedicato esclusivamente alla navigazione.
Il display da 6,25 pollici offre una superficie di visualizzazione generosa, mentre la possibilità di sfruttare diverse schermate permette di gestire le principali informazioni senza dover ricorrere continuamente al telefono. Il dispositivo supporta inoltre una modalità di visualizzazione a schermo diviso, che contribuisce ad ampliare le possibilità di utilizzo del sistema.
Doppia Dash Cam 2K: buona qualità delle immagini
Uno degli elementi che maggiormente distingue il CPMC X6 dalla maggior parte dei CarPlay più economici è sicuramente la presenza di due telecamere con risoluzione 2K, dedicate rispettivamente alla registrazione anteriore e posteriore.
Entrambe le telecamere dispongono di un angolo di ripresa dichiarato di 140° e permettono di registrare quanto accade durante la marcia. Durante la nostra prova siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla buona definizione delle immagini, un risultato che rende questo sistema particolarmente interessante anche come Dash Cam da utilizzare quotidianamente.




La possibilità di registrare contemporaneamente ciò che accade davanti e dietro la moto rappresenta un vantaggio importante, non soltanto per conservare qualche ricordo dei propri viaggi, ma anche per documentare eventuali situazioni impreviste durante la circolazione. Il CPMC X6 supporta la registrazione video a 30 fotogrammi al secondo e la funzione di registrazione ciclica, che consente di sovrascrivere automaticamente i filmati più vecchi quando la memoria disponibile viene esaurita.
I video vengono memorizzati su scheda microSD, con supporto fino a 128 GB. Naturalmente non stiamo parlando di un sistema pensato per sostituire una action cam dedicata alla realizzazione di contenuti video professionali, ma di una soluzione integrata da utilizzare durante i normali spostamenti in moto.
Da questo punto di vista la qualità delle immagini ci è sembrata decisamente buona, tanto da considerare il comparto video uno dei principali punti di forza del prodotto.
Rilevamento dell’angolo cieco: interessante, ma non è un radar
Un’altra caratteristica particolarmente interessante del CPMC X6 è la presenza del sistema BSD, acronimo di Blind Spot Detection, ovvero il rilevamento dei veicoli presenti nell’angolo cieco. Si tratta di una tecnologia che conosciamo soprattutto sulle automobili di ultima generazione e che sta progressivamente facendo la sua comparsa anche nel mondo delle motociclette. La particolarità del CPMC X6 è che il rilevamento viene effettuato utilizzando le telecamere, senza ricorrere a un radar dedicato.
Il sistema analizza le immagini per individuare i veicoli che si trovano posteriormente alla moto, segnalando sul display eventuali situazioni potenzialmente pericolose. Durante la nostra prova abbiamo potuto verificare che il funzionamento non raggiunge il livello di precisione che ci si potrebbe aspettare da un sistema radar specifico.
Si tratta di un limite comprensibile, considerando le differenti tecnologie utilizzate. Resta comunque una funzionalità aggiuntiva molto interessante, soprattutto perché sono ancora pochi i CarPlay per moto che propongono un sistema simile sfruttando esclusivamente le telecamere.
Naturalmente non bisogna considerarlo un sostituto degli specchietti retrovisori o del controllo visivo prima di effettuare un cambio di corsia o un sorpasso. Va interpretato come un supporto aggiuntivo alla guida, da utilizzare con la consapevolezza dei suoi limiti.
Nonostante una precisione inferiore rispetto a quella di un radar dedicato, abbiamo comunque apprezzato la presenza di questa funzione, che contribuisce a rendere il CPMC X6 un dispositivo tecnologicamente completo.
Sensori TPMS: utili, ma l’associazione richiede pazienza
Il CPMC X6 supporta anche il sistema TPMS per il monitoraggio della pressione degli pneumatici.
Si tratta di una funzionalità che abbiamo già avuto modo di apprezzare su altri prodotti recensiti e che consideriamo particolarmente utile, soprattutto per chi utilizza la moto durante lunghi viaggi. Poter consultare la pressione degli pneumatici direttamente sul display permette infatti di tenere sotto controllo un parametro molto importante per il comportamento della moto.
Nel corso della nostra prova abbiamo però riscontrato una particolarità nella procedura iniziale di abbinamento dei sensori. Per associare correttamente i TPMS all’unità centrale è necessario avvitare e svitare più volte i sensori sulle valvole degli pneumatici durante la fase di inizializzazione.
Una procedura non particolarmente complicata, ma certamente meno immediata rispetto a quella che abbiamo trovato su altri dispositivi. Bisogna quindi armarsi di un po’ di pazienza, seguire correttamente i passaggi previsti e verificare che entrambi i sensori vengano riconosciuti dall’unità centrale. Una volta completata l’associazione, il sistema consente di visualizzare le informazioni sulla pressione direttamente sul display. Un piccolo inconveniente iniziale che non compromette l’utilità della funzione, ma che riteniamo corretto segnalare a chi sta valutando l’acquisto.
Come si comporta il CPMC X6 sulla nostra KTM?
Considerando l’insieme delle funzionalità offerte, il CPMC X6 è sicuramente qualcosa di più di un semplice display CarPlay.
Durante la nostra prova sulla KTM abbiamo particolarmente apprezzato la solidità generale del prodotto, la buona qualità delle registrazioni video e la possibilità di concentrare diverse funzionalità in un unico dispositivo. Anche l’installazione sopra la strumentazione originale, grazie alla staffa specifica utilizzata nel nostro caso, ci ha permesso di ottenere una sistemazione ordinata, senza interferire con il display della moto.
La possibilità di avere sempre disponibili le immagini delle due telecamere, la navigazione dello smartphone e il monitoraggio della pressione degli pneumatici rende il dispositivo particolarmente interessante per chi percorre molti chilometri. Il sistema di rilevamento dell’angolo cieco non ha la precisione di una soluzione radar, ma rappresenta comunque un’aggiunta che abbiamo apprezzato.
Tra gli aspetti migliorabili segnaliamo la luminosità dello schermo, che potrebbe essere superiore, e la procedura di associazione dei sensori TPMS, che richiede qualche passaggio manuale in più del previsto. Sono però elementi che, nel complesso, non cambiano il nostro giudizio positivo sulla qualità costruttiva e sulla completezza del dispositivo.
La nostra videorecensione completa su YouTube
Come di consueto, anche al CPMC X6 abbiamo dedicato una videorecensione sul nostro canale YouTube.
Nel video potete osservare il dispositivo montato sulla nostra KTM, vedere più da vicino il display, la struttura e le principali funzionalità, oltre a farvi un’idea della qualità delle immagini delle telecamere.
Vi consigliamo di guardare anche il filmato per comprendere meglio gli ingombri del prodotto e il funzionamento generale del sistema.
Considerazioni finali: vale la pena acquistare il CPMC X6?
Dopo aver provato il CPMC X6 sulla nostra SMT 890, possiamo dire che si tratta di un prodotto capace di distinguersi soprattutto per la ricchezza delle funzionalità offerte.
La qualità costruttiva è convincente, la struttura appare solida e anche la staffa universale fornita dal produttore è realizzata con cura. Le due Dash Cam 2K restituiscono immagini ben definite e rappresentano probabilmente uno dei motivi principali per prendere in considerazione questo modello rispetto a un CarPlay tradizionale.
Anche il rilevamento dell’angolo cieco costituisce una caratteristica interessante, pur con i limiti di precisione legati all’utilizzo delle telecamere anziché di un radar dedicato. Il display non offre una luminosità particolarmente elevata, ma rimane complessivamente leggibile, mentre il parasole opzionale può aiutare a limitare ulteriormente i riflessi.
A chi consiglieremmo il CPMC X6?
Soprattutto ai motociclisti che cercano un sistema completo e desiderano andare oltre le tradizionali funzionalità di Apple CarPlay e Android Auto. Chi ha semplicemente bisogno di visualizzare un navigatore sul manubrio potrebbe trovare soddisfacenti anche prodotti più economici. Chi invece desidera una doppia Dash Cam integrata, il controllo della pressione pneumatici e una funzione aggiuntiva come il rilevamento dell’angolo cieco troverà nel CPMC X6 una proposta decisamente interessante.
Il nostro giudizio complessivo è positivo: il CPMC X6 convince per solidità, buona definizione delle telecamere e integrazione di diverse funzioni in un unico prodotto, pur lasciando qualche margine di miglioramento nella luminosità del display e nella gestione iniziale dei TPMS.
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