Recensione Carplay per moto Jado S6: un nuovo brand con ambizioni premium
Alla scoperta di un sistema completo per la navigazione e la gestione delle dashcam per moto.

Tra i tanti prodotti che recensiamo e vi proponiamo, la categoria dei CarPlay è sicuramente quella più nutrita e che sforna sempre novità interessanti. Siamo stati contattati, qualche mese fa, da un nuovo brand di nome Jado che ci ha proposto di testare il loro prodotto di punta: l’S6.
Abbiamo ricevuto il miglior packaging per questa tipologia di prodotti, che ci ha subito lasciato intuire il tipo di posizionamento che l’azienda intende perseguire. Un qualcosa di premium, sia dal punto di vista costruttivo e hardware, sia da quello software.
In questo articolo troverete, oltre alle foto che abbiamo scattato, due video che abbiamo realizzato. Uno di unboxing e uno di recensione completa, su una moto altrettanto premium.
Unboxing e contenuto della confezione
Premesso che la dotazione varia in base al pacchetto che voi acquistate, nel nostro packaging erano presenti molti componenti. Vi rimando al video che abbiamo pubblicato per mostrarveli tutti più rapidamente e nel dettaglio.






Riassumendo in sintesi in confezione abbiamo trovato:
- il CarPlay da 6 pollici
- 1 supporto da semimanubri (perno centrale)
- 1 staffa universale da manubrio
- 1 supporto da traversino
- adattatori in gomma e utensili per il montaggio
- fascette e rubacorrente
- telecomando remoto bluetooth
- sensori TPMS esterni
- basetta compatibile BMW
- cavi di collegamento
- 2 telecamere con sensore Sony HD
Caratteristiche tecniche
Passando invece agli aspetti puramente tecnici, la casa dichiara per l’S6 le seguenti caratteristiche:
- display da 6 pollici
- luminosità fino a 1800 nits
- Radar BSD integrato che ci avvisa della presenza di veicoli dietro
- giroscopio a 5 assi, per il salvataggio di video in caso di cadute o incidenti
- resistente all’acqua con certificazione IP69K
- storage interno di 128gb EMMC espandibile con micro sd fino a 256gb
- sistema operativo basato su linux
- wifi 5ghz
- speaker integrato
- telecamere con sensori Sony HD 1080p
- compatibilità con sistema BMW
Installazione
Abbiamo scelto la Super Duke GT del nostro amico Domenico, una moto dalle prestazioni tipiche da hypernaked ma con una declinazione più comoda e turistica.
Il passeggio dei cavi non è stato difficoltoso. La telecamera posteriore è stata ancorata alla piastra porta borsa posteriore, mentre per quella anteriore c’è stato davvero un colpo di genio di Domenico e Saverio, che hanno curato assieme la fase di montaggio: inserirla nella parte centrale del faro. Non solo la camera risulta nascosta e ben inglobata, ma restituisce immagini nitide e una posizione ideale di ripresa.
Per il CarPlay invece, Domenico ha optato per il supporto da traversino, che occupa pochissimo spazio e gli concesso di montarlo sopra al TFT. Guardare le mappe così distoglie poco dalla vista su strada.
Infine il controller, essendo bluetooth, non necessita di alcun cavo. E i sensori TPMS vanno solo avvitati e configurati con l’unità centrale.






Come va su strada
Su strada, abbiamo avuto solo conferme della qualità dell’S6. Connessione stabile, software puntuale, possibilità di rivedere i video velocemente dal display stesso. Gli aggiornamenti OTA poi, sono davvero molto comodi, anche perché il marchio propone sempre costanti novità a livello software e ha da poco inserito anche la lingua italiana.
Unico appunto, l’app che serve per scaricare i video sul cellulare, dal funzionamento a volte un po’ macchinoso. In linea generale, per visualizzare i video sul nostro smartphone, dobbiamo ricordarci di disattivare la funzione CarPlay e connetterci direttamente in wifi al dispositivo con la password standard “12345678”.

Prezzo e considerazioni finali
I prezzi partono dai 360 dollari della versione base, che include solo il CarPlay e la staffa con cavettteria di installazione, a salire fino ai 580 dollari per il kit completo che abbiamo testato. C’è quindi un’ampia possibilità di scelta per configurare il proprio setup in base alle nostre esigenze. Il consiglio, se disponete di una moto che può “accogliere” le dashcam, è di fare un investimento maggiore e coprire ogni aspetto legato anche alla sicurezza di poter viaggiare con la consapevolezza di avere sempre un “occhio”, anzi due, che registrano ogni nostro movimento.
Per il resto, promuoviamo appieno questo nuovo brand, lodandone sopratutto i numerosi aggiornamenti e la voglia di dotare il proprio sistema di tutte le caratteristiche utili per il motociclista moderno. E, per esperienza diretta, posso dirvi che viaggiare con questi sistemi a bordo semplifica la vita in tanti frangenti.
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